Morandi (A+ Audit Advertising): controllare è risparmiare
Enrico Morandi, ad A+ Audit Advertising, ai microfoni di ADVexpress Tv ha sottolineato come, nell’ambito della creatività, i maggiori savings si ottengano da una ponderazione accurata dei costi e da un aggiornamento costante delle voci di listino, mantenendo alta la qualità. La regola d’oro, dunque, è quella di un controllo ponderato dei costi che individui gli elementi più incidenti sulla spesa. Mediamente, sottolinea Morandi, in un listino che regola il rapporto con un’agenzia il 18% delle voci incide per il 68% delle spese. Devono essere dunque individuate e ponderate quelle a maggior incidenza, arrivando addirittura a un 65% di savings.
Riguardo alla stampa, dall’Osservatorio A+ emerge che nel 2009 i costi su questo mezzo sono stati più competitivi sul 2008 per il 18% mentre la qualità si è mantenuta media. Le aziende, tuttavia, non hanno colto tutte le possibilità per un miglior acquisto dei servizi sulla stampa, che avrebbero consentito un 17% di savings.
Altre due regole fondamentali: concentrare i budget sui best performers (fino al 40% di savings) e includere nei processi di gara i decision makers delle aziende ( fino al 45% di savings) non sempre aggiornati su obiettivi e step di gara, con conseguente dispendio di tempo e di costi. 
Sul fronte gare, il criterio principale applicato dalle aziende nel selezionare le agenzie da convocare risulta essere la presenza in esse di persone conosciute. Seguono la segnalazione da parte di persone note, la notorietà dell’agenzia, l’esperienza diretta della struttura, la creatività realizzata dall’agenzia e l’esplorazione sistematica del mercato. Proprio quest’ultimo criterio, secondo Morandi, è invece quello che assicura più qualità e benefici (fino al 38%)  alle aziende, apportando una maggiore conoscenza del mercato.