Marini: nell'era della globalizzazione vince la creatività locale |
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In occasione dell'incontro organizzato dal capitolo italiano di IAA su 'La creatività nella comunicazione globale', Lorenzo Marini è stato protagonista di una speciale lectio magistralis presso l'Università Cattolica di Milano. Per il presidente dell'agenzia indipendente Lorenzo Marini & Associati, di recente sbarcata anche a New York, la creatività sarà sempre di nicchia. I linguaggi, le grammatiche possono essere universali, ma i concetti e lo stile di comunicazione deve necessariamente essere locale. Molte multinazionali si sono accorte che una comunicazione globale sta diventando limitante nei vari paesi, e quindi la tendenza, come registarto in Germania, è quella di affidare progetti di brand mondiali ad agenzie locali. Secondo la Camera di Commercio sarebbero circa 300 le unità produttive americane di aziende italiane. Ecco che diventa fondamentale suportare la distribuzione dei nostri prodotti all'estero con una comunicazione dall'impronta italiana, in grado di trasferire correttamente il valore della marca. Da un ventennio ('80/'90) dominato dalla brand awareness, siamo passati ad una comunicazione orientata alla brand value. Il futuro sarà tutto basato sull'affinità, non ci sarà più la ricerca del clamore a tutti i costi, ma ci saranno tanti messaggi quanti sono i target oggi in continua moltiplicazione, con un conseguente adattamento della pubblicità a un più umile ed efficace one to one. Meglio un'idea spalmabile che geneiale. Lorenzo Marini parla di comunicazione anche su Radiodue ospite della trasmissione con Dario Vergassola intitolata Vasco de Gama, in onda ogni sabato e domenica dalle 13,40 alle 14,40. Dare vita ad un programma 'creativo' sulla creatività, la scommessa che intende vincere il presidente di Lorenzo Marini & Associati.
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