Furlanetto (A+ Audit Advertising): meno gare, più controllo |
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Come ottimizzare gli investimenti pubblicitari? Due le ‘regole d’oro’ fornite oggi a Milano da A+ Audit Advertising di Paola Furlanetto ed Enrico Morandi: facendo controlli sistematici ed evitando consultazioni. Come spiega ad ADVexpress Tv il presidente Paola Furlanetto, l’Osservatorio di A+ indica che nel 2009 le aziende sono state molto più attente ai costi, giungendo però ad un equilibrio con la qualità. La tendenza delle aziende, dunque, non è tanto pagare poco, quanto pagare il meno possibile la qualità, individuando il miglior rapporto costi benefici. Le strategie di pianificazione si sono concentrate sui grandi target e sui mass media, con un occhio ai costi per grp più bassi, ma con pressioni diverse nei vari mesi e con diverse modalità. In generale i costi sono calati, spesso con margini risicati, determinando anche un calo del margine competitivo dei grandi negoziatori. Come si ottengono i migliori risparmi? Due i punti sottolineati da A+: attraverso la negoziazione di prezzo e l’ottimizzazione. Esiste un margine per abbassare ulteriormente i prezzi, ma i migliori savings si ottengono dalla capacità di comprare i prodotti migliori ottimizzandoli al meglio, ottenendo il massimo dell’efficacia. Oggi, sottolinea la manager, l’ottimizzazione rende esattamente il doppio della negoziazione. Parlando di gare, secondo la Furlanetto quelle svolte seguendo i criteri attuali sono poco redditizie perché non consentono alle aziende di identificare i talenti nelle agenzie, anche a causa di tempi sempre più ristretti e costi elevati di riavviamento dei processi. A+ consiglia alle aziende di effettuare nel corso dell’anno maggiori controlli sul lavoro delle agenzie, per meglio monitorare la loro competitività, in termini di costi e qualità. In questo modo le gare potrebbero diminuire, come i costi. Le gare, sottolinea la Furlanetto, non portano a savings. Serve invece più controllo.
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